Giugno
La perla è la pietra di giugno e l'unica gemma formata da un essere vivente. Qui si spiega come se ne giudicano lucentezza, forma e colore, e come tenerla.

La pietra di nascita del mese di giugno: la perla
Chi è nato a giugno è particolarmente saggio. La pietra di nascita di chi nasce a giugno è la perla, la più amata di sempre. Proverbi 8,11: «Poiché la sapienza vale più delle perle, e nessuna cosa desiderabile la può eguagliare.»
Le perle simboleggiano purezza e innocenza. Trasmettono dolcezza e portano armonia.
Simbolismo: pietra di integrità spirituale e di innocenza. Rafforza il legame con il proprio io interiore.
Influenza: le perle accrescono il senso di tranquillità e di calma e aiutano a comprendere e ad affrontare le emozioni.
Colori: le perle si presentano in sfumature di bianco, crema, rosa e persino nero.
Perle naturali, coltivate e artificiali
Le perle naturali sono costose e rare, sia per il rischio legato alla loro raccolta sia per i mutamenti ambientali e climatici, che fanno sì che si formino meno perle all'interno delle ostriche. Oggi perle così pregiate si vedono nei gioielli delle case reali. Il loro commercio avviene oggi soprattutto tra collezionisti.
La testimonianza più antica di perle coltivate proviene dalla Cina del XII secolo.
Le perle coltivate che conosciamo oggi sono il risultato di ricerche condotte in Giappone tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. I ricercatori Mise e Nishikawa svilupparono un metodo per creare perle rotonde. L'imprenditore Kokichi Mikimoto brevettò il procedimento, e il primo raccolto di perle coltivate con questo metodo fu prodotto nel 1916.
Le perle vengono allevate adottando metodi di acquacoltura. La conchiglia dell'ostrica viene aperta con cura ma con decisione, e vi si inserisce un frammento della conchiglia di un'altra ostrica insieme a una parte del mantello dell'ostrica. L'ostrica viene lasciata sott'acqua per due o tre anni, finché la perla non si forma. Le perle si coltivano sia in acqua dolce sia in acqua salata, e tra le une e le altre non c'è differenza.
Oggi è consuetudine usare perle coltivate, i cui principali centri di produzione sono Cina, Giappone, Tahiti e Australia.
Le perle artificiali sono perline di vetro o di plastica prodotte in fabbrica, che imitano il colore e la forma delle perle. Imitazioni di questo tipo si realizzavano già nel Rinascimento ed erano chiamate perle di Maiorca. Si ottenevano rivestendo perline di vetro con polvere di squame di pesce.
Le qualità e il valore delle perle
Le perle, come i diamanti, si classificano per qualità e valore secondo cinque variabili:
Dimensione - più la perla è grande, più è difficile da coltivare e quindi più è rara.
Lucentezza - più la perla è lucente, più la sua qualità è considerata alta, perché la lucentezza è segno di una buona struttura del rivestimento.
Forma - più la forma della perla è rotonda, più è costosa, perché è raro trovare perle perfettamente sferiche e la domanda è alta.
Colore - il colore è un fattore che incide sul prezzo della perla. Il colore ricercato varia da Paese a Paese ed è dettato anche dalle esigenze della moda.
Pulizia - più la superficie della perla è liscia e priva di difetti, più il suo valore sale.
La perla nell'ebraismo
La perla è menzionata più volte nella Bibbia:
Nel libro dei Proverbi 31,10: «Una donna di valore chi la troverà? Il suo pregio sorpassa di molto quello delle perle» - qui si istituisce un confronto tra una donna di qualità e una perla rara.
In Proverbi 8,11: «Poiché la sapienza vale più delle perle, e nessuna cosa desiderabile la può eguagliare» - anche qui si istituisce un confronto tra la sapienza e la più pregiata delle pietre, che è la perla.
Nel Rotolo di Ester compare il «dar», il rivestimento interno dell'ostrica che produce le perle. Il dar compare nella descrizione del palazzo di Assuero. «C'erano cortine di lino bianco e di porpora viola, fissate con cordoni di bisso e di porpora rossa a cerchi d'argento e a colonne di marmo; i divani erano d'oro e d'argento, sopra un pavimento di alabastro, di marmo bianco, di madreperla e di pietre nere» - Ester 1,6.
Nel primo libro di Samuele, capitolo 1, versetto 2, si racconta di Elkanà che aveva due mogli, Anna e Peninnà. Vale a dire che il nome della pietra preziosa veniva usato anche come nome proprio.
Proprietà e virtù curative attribuite alla perla
Le qualità attribuite alla perla sono vitalità, bellezza, innocenza, saggezza e integrità.
Le virtù curative delle perle sono associate allo stomaco e all'apparato digerente, oltre che al sistema immunitario e allo stress mentale. Si dice che il re Enrico VIII d'Inghilterra usasse perle in polvere per curare le ferite.
Cenni storici sulle perle
Nessuno sa con certezza chi siano stati i primi a raccogliere le perle e a indossarle, ma è noto che la perla fu per molti anni la pietra prediletta di re e nobili.
Nell'antichità trovare perle in mare era difficile e avveniva immergendosi in profondità e raccogliendo le ostriche, e quindi solo i membri della nobiltà e i re potevano permettersi di indossare perle; esse simboleggiavano perciò ricchezza e nobiltà.
È noto che ai tempi dell'imperatore romano Giulio Cesare solo le donne della nobiltà portavano perle.
Nel 2008, in scavi a Gerusalemme, è stato ritrovato un orecchino d'oro con una perla e uno smeraldo di epoca romana. L'orecchino si è conservato integro in condizioni sorprendenti e appare moderno e attuale, come se fosse stato realizzato ai giorni nostri.
Nel Rinascimento era consuetudine intrecciare perle come ornamento nei capelli delle donne. Secondo Marco Polo, i re del Malabar portavano una collana con 108 rubini e 108 perle, che si tramandava in eredità di re in re.
In Giappone la polvere di perla veniva usata come trucco per le geishe.
Leggende sulle perle
Per molti anni non si seppe come si formasse una perla, e si credeva che le perle nel mare fossero le lacrime degli angeli sui peccati dell'umanità, cadute nelle profondità marine. In una delle descrizioni del paradiso nel Corano si dice che i frutti degli alberi sono perle e smeraldo, e che chiunque varchi le porte del regno celeste riceve una tenda di perle.
Nella mitologia indiana si racconta che il dio Vishnu trasse la prima perla dalle profondità dell'oceano e la donò a sua figlia Pandaia il giorno delle sue nozze.
Conservare e curare le perle
È consigliabile conservare le perle in un sacchetto di stoffa o di seta e fare attenzione a evitare il contatto con metalli affilati o pietre che potrebbero graffiarle.
Pietra alternativa - pietra di luna, alessandrite, agata
La pietra di giugno in gioielleria
Le perle restano una scelta classica e sobria come pietra di nascita di giugno, sia infilate in una collana sia montate in un anello. Se desiderate saperne di più sulle pietre assegnate a ciascun mese, Israel Diamonds mantiene una guida alle pietre di nascita (si apre in una nuova scheda).
